Neanche una nota stonata”. Il libro omaggio agli Amici della musica

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Termini imerese. Sarà presentato domani 15 giugno alle ore 18.30 al cinema Eden il libro di Giuseppe Catanzaro “Neanche una nota stonata”, che racconta la storia dell’associazione Amici della musica “Giuseppe Mulè”, da oltre 40 anni attiva nel panorama culturale e musicale termitano.

Il sodalizio da sempre promuove seguiti concerti di musica, assolutamente gratuiti, oltre a diversi eventi culturali, come visite a musei o escursioni culturali. Gli Amici della musica si sono sempre impegnati pure per suscitare l’amore per le sette note tra le giovani generazioni, con corsi musicali e concerti dedicati alle scuole di ogni ordine e grado. E proprio in vista del cinquantesimo anniversario dalla fondazione, che sarà celebrato nel 2026, Giuseppe Catanzaro ha voluto rendere omaggio ad un così importante e prestigioso sodalizio, che tanto ha dato e continuerà a dare alla diffusione della cultura termitana, non solo musicale, con un libro che raccoglie i tanti traguardi raggiunti in molti anni di attività. L’associazione Amici della musica è stata fondata nel 1976 da un gruppo di termitani appassionati, tra i quali la soprano Marisa Rainieri ed il marito Giuseppe “Poppi” Alfieri, Agostino Navarra, Giuseppe Catanzaro, Mariano Barbara, Franco Amodeo e l’attuale direttore artistico ed anima del sodalizio, Rosario “Sasà” Quattrocchi, mentre l’esordio è stato il 13 maggio dello stesso anno, con un concerto tenuto all’interno della chiesa di santa Caterina. L’associazione è dedicata a Giuseppe Mulè, noto musicista termitano, nato nel 1885. Diplomatosi a soli 20 anni al conservatorio di Palermo in violoncello e pianoforte, appena due anni prima compose il “Largo” per violoncello, che lo fece conoscere al mondo musicale. Dopo il diploma, Mulè iniziò la sua attività artistica come direttore d’orchestra e compositore e nel 1922 per concorso fu nominato direttore del conservatorio del capoluogo siciliano. Nel 1925 per straordinari meriti artistici fu chiamato a dirigere la prestigiosa Accademia di Santa Cecilia a Roma e proprio nella capitale compose moltissime opere, rappresentate ovunque. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1951, e per suo espresso desiderio, il suo corpo riposa oggi nel cimitero della città natia (nella foto un momento di uno dei numerosi concerti tenuti dall’associazione nella chiesa dell’Itria).

Ciro Cardinale

 

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