Rapinò un orafo portando via 4 chili di oro. Arrestato un 43enne

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Nella mattina del 19 gennaio 2019, a Valenza, un ex orafo li residente, era stato vittima di una rapina in abitazione. Dopo aver sentito dei rumori provenire dalle scale del condominio, aveva aperto la porta del proprio appartamento trovandosi di fronte un uomo incappucciato ed armato di pistola. Il malvivente – dopo aver colpito la vittima al volto con la pistola – si faceva consegnare 4 kg di oro puro in lamine che il malcapitato conservava all’interno di una piccola cassaforte, oltre ad altri gioielli tra cui anelli ed orologi di valore.

Le indagini scaturite a seguito della dettagliata denuncia della vittima R.A., hanno permesso oggi di trarre in arresto il rapinatore assicurandolo alla Giustizia.

I Carabinieri della Stazione di Valenza unitamente al personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alessandria hanno infatti concluso una lunga indagine che ha consentito di ricostruire l’episodio criminale individuando il rapinatore e di recuperare mezzo chilogrammo di oro puro fuso in due semisfere.

L’indagine è stata condotta mediante attività tecniche e numerosi servizi di osservazione e pedinamento nei confronti di un uomo classe 1966 addetto di una ditta di pulizie di Valenza identificato poi in MAZZEI Filippo.

Il MAZZEI, che effettuava le pulizie proprio nel condominio della vittima, non si era fatto alcuno scrupolo quella mattina di Gennaio, a presentarsi col volto travisato da un passamontagna davanti alla vittima, minacciandolo ripetutamente con una pistola e ferendolo al volto affinché gli consegnasse tutto l’oro custodito in casa ed addirittura minacciandolo di non provare a sbagliare l’inserimento della combinazione della cassaforte altrimenti sarebbe stato costretto ad utilizzare l’arma. Il colpo aveva così permesso al MAZZEI di sottrarre 4 lamine d’oro 999 di circa un chilogrammo l’una e vari oggetti preziosi per un valore complessivo di circa 200.000 euro.

L’oro sottratto è stato poi fuso dallo stesso MAZZEI -seppur in modo artigianale- per poi essere rivenduto in nero ad un noto banco metalli, sito nella periferia di Valenza; così di volta in volta col passare dei giorni quei 4 kg di oro si sono trasformati in denaro contante che il MAZZEI ha in gran parte sperperato tentando la fortuna all’interno di sale slot, senza successo.

Così, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Alessandria, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri della Stazione di Valenza ha disposto l’applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti del predetto MAZZEI Filippo, eseguita nelle prime ore della giornata odierna. Veniva inoltre deferito in stato di libertà per il reato di  riciclaggio il direttore del banco metalli che aveva acquistato l’oro provento della rapina.

 

Sono stati invece deferiti in stato di libertà per il reato di furto aggravato in abitazione dai Carabinieri della Stazione di Oviglio due sinti 30enni, pregiudicati,  che in base agli elementi emersi sono stati individuati quali autori del furto del valore stimato di circa 6000 euro, lo scorso 24 giugno presso l’abitazione di una 52enne di Masio.

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