La Polizia ha inferto duro colpo a “cosa nostra” colpendo i vertici della famiglia mafiosa di Carini (Video-nomi)

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Questa mattina la Polizia di Stato, in esecuzione di un’Ordinanza di applicazione di Misure Cautelari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo che ha coordinato le indagini, ha tratto in arresto i seguenti sodali della famiglia mafiosa di Carini:

1) DI MAGGIO Antonino, nato a Torretta (PA), cl.1954;

2) PASSAFIUME Vincenzo, nato a Palermo, cl.1950;

3) AMATO Salvatore, nato a Carini (PA), cl.1961;

4) DARICCA Fabio, nato a Palermo, cl.1977;

5) BONO Alessandro, nato a Palermo, cl.1979;

6) VACCARELLA Antonino, nato a Palermo, cl.1983;

7) LO BIANCO Salvatore, nato a Palermo, cl.1994;

8) DARICCA Giuseppe, nato a Palermo, cl.1990;

9) PATTI Giuseppe, nato a Palermo, cl.1982;

indagati, a vario titolo, per i reati di associazione mafiosa e detenzione di stupefacenti    ai fini di spaccio.

Il provvedimento giunge al termine di un’attività d’indagine effettuata dalla Squadra Mobile di Palermo sulla famiglia mafiosa di Carini, che si è avvalsa, tra l’altro, delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Gaspare PULIZZI, Francesco BRIGUGLIO e Antonino PIPITONE.

Tra i personaggi di maggior rilievo figura DI MAGGIO Antonino, considerato il reggente della famiglia mafiosa di Carini fino al momento del suo arresto, avvenuto nel novembre 2016, con l’accusa di aver partecipato al duplice omicidio di MAZZAMUTO Giuseppe e FAILLA Antonino.

Sono stati, altresì, individuati in PASSAFIUME Vincenzo ed AMATO Salvatore i più stretti collaboratori di DI MAGGIO, incaricati della gestione delle attività estorsive e DARICCA Fabio, quale affiliato a totale disposizione del capofamiglia e collettore tra la famiglia mafiosa ed un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, PASSAFIUME Vincenzo era uomo di assoluta fiducia del capofamiglia DI MAGGIO Antonino tanto da gestire, insieme ad AMATO Salvatore, una intrigata vicenda relativa alla compravendita di un terreno c.d. “delle monache” ubicato a Villagrazia di Carini del valore di 500/600 mila euro. L’affare vedeva coinvolto proprio il boss DI MAGGIO come percettore finale di ingenti somme di denaro.

Le indagini, inoltre, hanno evidenziato come gli uomini di DI MAGGIO controllassero in modo capillare il territorio di riferimento, con la sistematica sottoposizione ad estorsione degli operatori economici della zona. I commercianti, inoltre, dovevano munirsi di una sorta di “autorizzazione” preventiva della famiglia ancor prima di avviare una qualunque attività.

I fratelli Fabio e Giuseppe DARICCA, BONO Alessandro, VACCARELLA Antonino, LO BIANCO Salvatore e PATTI Giuseppe rispondono di traffico di sostanze stupefacenti, cocaina in particolare.

Nel corso delle indagini, presso un immobile abbandonato a Villagrazia di Carini, base operativa del sodalizio criminoso, sono state sequestrate alcune partite di cocaina e le attrezzature necessarie per pesare e confezionare la sostanza.

Sono stati, inoltre, individuati in BONO Alessandro (narcotrafficante di livello internazionale che curava personalmente l’importazione di cocaina dal Sud America) e in DARICCA Fabio (già condannato per analoghi reati nel corso del processo Addio Pizzo 5) i vertici dell’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

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