Viterbo. (Sippe): “Detenuto con sgabello uccide compagno di cella. Il carcere è ingestibile. Troppi detenuti e pochi agenti. Privilegiare la sicurezza”

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I Segretari di Viterbo del Sindacato Polizia Penitenziaria Si.P.Pe., Antonio Muzi e Felice Maffettone, intervengono ancora sulla difficile situazione lavorativa del carcere viterbese, dopo che ieri sera un detenuto indiano, per futili motivi, ha colpito violentemente il compagno di cella con lo sgabello, provocandone la morte avvenuta stanotte alle 3 circa all’ospedale Belcolle di Viterbo.

Secondo i sindacalisti del Si.P.Pe., questo grave fatto rappresenterebbe un  ulteriore segnale negativo non solo sul sistema penitenziario italiano ma anche sulle difficili condizioni del carcere di Viterbo, dove i troppi detenuti non sono facilmente gestibili dai pochi agenti rimasti. È necessario, concludono Muzi e Maffettone, individuare provvedimenti strategici che privilegino la sicurezza del carcere Viterbese, senza la quale non è possibile procedere in modo adeguato al dettato costituzionale della finalità della pena.

Com. Stam.

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