Due uomini arrestati dai Carabinieri della Compagnia di S. Vincent Chatillon per truffa in danno di un’anziana

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Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di S. Vincent Chatillon hanno arrestato Tessitore Giuseppe, quarantenne, ed Esposito Oreste diciannovenne, entrambi residenti nel napoletano, autori di una truffa aggravata in concorso in danno di un’anziana.

Dopo varie segnalazioni al 112 da parte di ultrasettantenni che erano state contattate telefonicamente da persone che dichiaravano di chiamare dal Tribunale di Aosta e richiedevano il pagamento di cospicue somme di denaro per poter limitare le conseguenze di un grave incidente stradale nel quale sarebbero stati coinvolti come responsabili i loro figli, le pattuglie della compagnia di S. Vincent Chatillon hanno attenzionato le zone interessate dalle telefonate.

Una pattuglia del Nucleo operativo e Radiomobile insospettita da due persone che si stavano allontanando del centro di Verres a bordo di una Lancia Musa, hanno deciso di sottoporre a controllo il veicolo imponendo l’alt, dopo il quale, interrotta la marcia, conducente e passeggero hanno cercato di darsi alla fuga a piedi. Il primo è stato fermato immediatamente mentre il secondo è stato rintracciato poco tempo dopo in quanto si era introdotto su un pullman di linea in partenza da Verres cercando di celarsi fra i passeggeri.

I successivi accertamenti hanno permesso di trovare addosso a uno degli arrestati Euro 1000,00 in denaro contante ed accertare che la somma gli era stata consegnata da una donna anziana residente a Verres, che raggirata poco tempo prima telefonicamente aveva dato i suoi risparmi al truffatore, presentatosi presso la sua abitazione,  poiché Le era stato rappresentato il coinvolgimento del figlio quale investitore di un pedone e  la somma di denaro serviva, come da richiesta proveniente dal Tribunale di Aosta, per evitare maggiori conseguenze per il figlio.

Dopo aver ricevuto la dettagliata denuncia da parte della donna truffata che nel frattempo, accortasi del raggiro aveva contattato il 112 e poi riconosciuto l’uomo fermato dai Carabinieri come colui che si era fatto consegnare il denaro, i due individui sono stati arrestati in attesa di essere sottoposti al processo per direttissima.

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