Traffa ai danni di un sacerdote smascherati e assicurati alla giustizia

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Continua l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Menaggio nel contrasto degli odiosi reati contro il patrimonio.

I militari della stazione di Dongo, al termine di una speditiva attività d’indagine –grazie all’intuito, all’esperienza e soprattutto ad un mirabile lavoro di squadra-, hanno smascherato una truffa orchestrata da due persone, un 57enne di Varese pluripregiudicato anche per reati specifici e una 55enne di Messina, ai danni di un sacerdote dell’Alto Lago. Il Prelato, infatti, è stato avvicinato dai due soggetti che, nonostante non fossero suoi parrocchiani, hanno addotto, con particolare trasporto, patite sventure e disgrazie –accertate in seguito come non veritiere-, tanto da indurlo a consegnare una somma di denaro, fortunatamente modesta anche per la manifesta premura dei rei di andarsene. Il tentativo di dileguarsi velocemente per garantirsi l’impunità è stato, invero, vano, perchè i Carabinieri, grazie a controlli incrociati sulla targa dell’autovettura, sono riusciti ad identificarli.

Entrambi sono stati, quindi, assicurati alla giustizia, ma le indagini sono ancora in corso per accertare se, come di consueto accade, non siano stati perpetrati dai predetti ulteriori analoghi reati, anche nella considerazione che, talvolta, specie per somme di denaro modiche, tali episodi non vengono nemmeno denunciati dalle vittime. Tale modus operandi, invero, garantendo ai malfattori una certa sicurezza di non essere perseguiti, consente comunque un discreto profitto illecito grazie alla facile reiterazione.

Si ricorda che da diversi mesi è costante l’impegno del comando provinciale di Como nell’organizzare incontri con la popolazione, volti a mettere in guardia i cittadini –specialmente coloro che appartengono alle fasce più deboli della popolazione– nei confronti dei malfattori che cercano, con mille pretesti volti a carpire la fiducia, di entrare in casa. la regola che viene sempre suggerita in questi casi è non aprire la porta a persone sconosciute e, conseguentemente, non esitare a chiamare il 112.

Resta alta l’attenzione e l’impegno nell’attività di prevenzione e contrasto ai reati di natura predatoria sia a Como che in provincia.

si invitano, pertanto, i cittadini a segnalare ogni episodio sospetto.

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