Milano: la Polizia di Stato sospende la licenza per 15 giorni al bar “Valor Caffè”

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La Polizia di Stato, nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo del territorio e di monitoraggio dei locali pubblici mediante i sistematici servizi finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità, ha sospeso la licenza per 15 giorni all’esercizio pubblico denominato “Valor Caffè, sito a Milano, via Quinto Romano n. 56.

Il Questore di Milano, Marcello Cardona, ha disposto il decreto di sospensione della licenza, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., dell’esercizio pubblico per 15 giorni e il provvedimento, predisposto dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stato emesso in data 23.01.2019 e notificato oggi 24.01.2019 dagli agenti del Commissariato di PS “Lorenteggio”.

L’art. 100 del T.U.L.P.S. prevede che il Questore possa sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Gli episodi accaduti nel locale accertati dagli agenti, per lo più dai Carabinieri della Compagnia “Porta Magenta”, per la loro gravità hanno reso necessario il provvedimento ed il Questore ha disposto la sospensione della licenza al fine di evitare la reiterazione dei comportamenti illeciti e violenti da parte dei suoi frequentatori, con precedenti penali e di Polizia, i quali possono arrecare danno per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini scoraggiando nel locale la presenza abituale di avventori pregiudicati o tratti arresto in più circostanze. Lo scopo perseguito dal citato art. 100 è quello di perseguire l’effetto dissuasivo sui soggetti “indesiderati”, i quali sono privati per qualche tempo di un luogo abituale di aggregazione e avvertiti della circostanza che la loro presenza nell’esercizio è oggetto di attenzione da parte dell’Autorità di P.S.

Dagli esiti dei controlli effettuati presso il locale dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Milano e dai Carabinieri della Compagnai “Porta Magenta” è emerso quanto segue:

in data 14.1.2019, alle ore 21:50, su segnalazione inoltrata alla centrale operativa in relazione a colpi di arma da fuoco esplosi nei pressi del locale, i militari della Compagnia “Porta Magenta” intervenivano sul posto e trovavano all’interno del bar personale medico intento a soccorrere un avventore ferito, riverso a terra, che perdeva cospicue tracce di sostanza ematica. Subito dopo giungeva presso il bar un parente delle vittima il quale riferiva ai Carabinieri che la persona ferita era il proprio fratello; da successivi accertamenti si appurava che tanto uno quanto l’altro risultavano pluripregiudicati. Nella circostanza, i militari interrogavano il titolare del “Valor Caffè” il quale dichiarava che, mentre stava chiacchierando con la vittima, all’interno dell’esercizio, vedeva entrare un uomo, coperto in volto con un cappello e una sciarpa, che impugnava un fucile. Il sicario, avvicinatosi all’uomo, gli intimava di sdraiarsi a terra e ordinava alle persone presenti di allontanarsi dal locale; il killer sparava un solo colpo, attingendo a una coscia il malcapitato, che si rifugiava nel retro del bar, dove veniva soccorso. L’aggressore riusciva a fuggire, allontanandosi velocemente in auto e, da accertamenti successivi, emergeva che il killer prima di sparare alla vittima, aveva proferito minacce verbali nei confronti della stessa. L’avventore ferito veniva trasportato in “codice rosso” presso un vicino ospedale dove veniva ricoverato a causa delle gravi lesioni riportate.

In data 20.1.2019, alle ore 18:05, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Milano identificavano nel corso di un controllo sette avventori, di cui alcuni con svariati precedenti.

Considerato che l’efferato episodio verificatosi presso l’esercizio pubblico ha avuto un’ampia eco sia sulla stampa nazionale sia su quella locale, creando allarme nella cittadinanza, che il “Valor Caffè” è stato teatro di una feroce sparatoria che poteva comportare conseguenze più gravi sulle persone e sulle cose, il locale rappresenta di fatto un concreto pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, tanto che è stato necessario adottare un provvedimento di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S..

Tenuto conto che il “Valor Caffè” costituisce un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza della cittadinanza, si è provveduto alla chiusura per 15 giorni e gli agenti del Commissariato di PS “Lorenteggio“ hanno apposto nel pomeriggio di oggi i sigilli su ordine del Questore.

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