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“Scoperta piantagione di marijuana e sequestrato impianto di coltivazione indoor” (Video)

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto:

  • PAPA Franco (cl. 1969), pregiudicato,
  • RIZZO Vito Stefano (cl.1974), pregiudicato,

ritenuti responsabili del reato di coltivazione e produzione di marijuana e furto di energia elettrica.

Personale della Squadra Mobile di Catania  – “Sezione Antidroga”, nell’ambito delle attività finalizzate ad infrenare il fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, da attività info-investigativa apprendeva che in contrada Santoro, agro di Scordia, in un appezzamento di terreno e in una villa ivi insistente, era stata impiantata una coltivazione illegale di marijuana.

Sulla scorta di quanto appreso, nella mattinata di ieri, veniva predisposto un mirato servizio di osservazione, nel corso del quale veniva riscontrata la presenza di due uomini, successivamente identificati per PAPA Franco e RIZZO Vito Stefano, uno dei quali intento ad irrigare una piantagione di cannabis indica, ingegnosamente occultata all’interno di un agrumeto.

Constatata la presenza della piantagione, un’altra aliquota di personale faceva ingresso all’interno della villa, laddove all’interno di due vani adibiti a coltivazione indoor, dotati di sistema di irrigazione, aerazione e di illuminazione con lampade alogene, venivano rinvenute altre piante.

Ad esito dell’attività di p.g., venivano rinvenute e sequestrate complessivamente n. 340 piante di cannabis indica, di cui n. 76 all’interno dell’abitazione e n. 264 nel terreno circostante l’edificio.

All’interno della villa, venivano, altresì, rinvenuti attrezzi da lavoro e materiale utile alla concimazione e coltivazione ed essiccazione delle piante, nonché al successivo confezionamento della sostanza stupefacente.

Da un controllo eseguito con l’ausilio di tecnici ENEL, si accertava, inoltre, che PAPA e RIZZO per la realizzazione dell’impianto di illuminazione della serra avevano creato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.

Espletate le formalità di rito, i predetti sono stati associati presso il carcere di Caltagirone – contrada Noce a disposizione della Procura della Repubblica di Caltagirone.

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