Al “ Monte ” la Project Team tiene botta

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Sugli ostici asfalti dell’Alta Provenza, l’inedito equipaggio portacolori della scuderia siciliana formato da Andrea Coti Zelati e Giovanni Barbaro (Citroen DS3) al debutto al Rally di Monte-Carlo, prova inaugurale del Campionato Mondiale Rally, chiudono quinti di classe

Monte Carlo (MC), 29 gennaio 2018 – L’inedito equipaggio della scuderia siciliana Project Team formato dal lecchese Andrea Coti Zelati e dal messinese d’origine, ma pattese d’adozione, Giovanni Barbaro è giunto “indenne” al traguardo dell’86° Rally di Monte-Carlo, appuntamento inaugurale del Campionato Mondiale Rally, chiudendo quinto in una competitiva classe RC3.

Seppur all’esordio sugli ostici asfalti dell’Alta Provenza, da sempre teatro di sfide leggendarie tra blasonati top driver della specialità e dove, come da consuetudine, pioggia, neve, fango e ghiaccio l’hanno fatta da padrone, l’equipaggio lombardo-siculo, per la prima volta a bordo della Citroen DS3 curata dal Chiavenuto Team, si è segnalato per grinta e tenacia facendo registrare buoni tempi nell’arco della a dir poco impegnativa quattro giorni di gara.

«È stato un ‘Monte’ decisamente in salita. Il giovedì sera (nel corso della prima prova speciale delle 17 in programma ndr) ci siamo ‘innevati’. Scorgendo una vettura davanti a noi che arrancava sulla placca di ghiaccio, ho toccato i freni e ci siamo girati, impiegando un’ora prima di liberare l’auto e rientrare in corsa. Un avvio che, inevitabilmente, ha fortemente inciso sul piazzamento finale – ha raccontato Coti Zelati – Tanto il venerdì quanto il sabato sono state giornate altrettanto difficili ma le abbiamo affrontate con cautela e in crescendo, così come la tappa conclusiva della domenica. Le mutevoli condizioni meteo e il continuo variare del fondo stradale ad ogni chilometro, hanno arricchito il mio bagaglio d’esperienza. Ringrazio scuderia e sponsor per il supporto».

Alle parole del driver di Lecco hanno fatto eco quelle pronunciate dal suo “naviga” Barbaro: «Viste le premesse, ovvero, competizione, equipaggio e mezzo del tutto nuovi, il bilancio è più che positivo. Paradossalmente, l’iniziale contrattempo sul ‘Sisteron’ ci ha dato la giusta sferzata per prendere in seguito le misure, proseguendo con maggiore prudenza e attenzione. Con Andrea ho instaurato un ottimo feeling sin dalle prime battute, coadiuvati al contempo da un team attento e professionale che ci ha messo a disposizione un mezzo competitivo e, soprattutto, molto affidabile. Un mix di fattori che ci ha permesso di conseguire l’obiettivo postoci alla vigilia, ovvero: macinare chilometri, crescere, giungere alla bandiera a scacchi e salire sul palco d’arrivo».

Ha fatto seguito anche il commento di Luigi Bruccoleri, presidente della Project Team: «Un’esperienza unica, stressante certo, vissuta in prima persona e sul ‘fronte’ per sostenere al meglio i nostri portacolori. Il circus della serie iridata non ha eguali e, come già sottolineato in precedenza, veder semplicemente figurare il nostro nome nella lista partenti, è stato motivo di grande orgoglio».

Un prestigioso punto di partenza per il “giovane” sodalizio agrigentino (nato appena un anno addietro), per dare inizio al meglio alla stagione sportiva 2018.

Com. Stam.

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