Premio Fuoriclasse 2018 a Federica Pellegrini Impegno e perseveranza porta a risultati importanti

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Passione e costanza, tradizione e innovazione. Questi i punti cardinali che hanno segnato la strada di persone diventate fuoriclasse nella vita e nella propria professione, persone come Roberto Castagner e Federica Pellegrini.

Visnà di Vazzola . L’amore per la propria terra e la voglia di diventare esempi per la loro generazione li ha portati ad incrociare le proprie strade in quella che si direbbe essere stata una serata riuscitissima: il Premio “Fuoriclasse”, quest’anno ritornato tra le mura domestiche della Distilleria Castagner, guidata da Roberto con l’aiuto del fratello Vittore e del socio Bernardo Piazza, assegnato grazie all’instancabile lavoro della giuria presieduta da Giovanni Rana, fuoriclasse “ad honorem”. Un riconoscimento fortemente voluto fin dal 2006 dal Patron dell’omonima Distilleria, affinché chi eccelle nella propria vita professionale possa diventare esempio per tutti, nessuno escluso, e che ha trovato sbocco anche in iniziative di beneficenza sul territorio e nel diretto sostegno finanziario alla Fondazione Andrea Bocelli. Quest’ultima, creata dal tenore di fama mondiale e premio “Fuoriclasse 2017” Andrea Bocelli, è impegnata nel sostegno a Paesi in via di sviluppo e sul territorio nazionale. Una serata ricca di contenuti e spunti di riflessione ai quali numerosi ospiti illustri hanno preso parte: tanti alfieri dell’italianità nel mondo come Anna Fendi e Red Canzian o rappresentanti di spicco del mondo politico e istituzionale come l’Assessore Regionale al Turismo Federico Caner, l’ex magistrato Carlo Nordio e il Prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà, per citarne alcuni.

Decine di occhi incantati hanno seguito l’eleganza e la simpatia di Federica muoversi leggiadre sul palco, quasi il limite invalicabile tra terra e acqua fosse stato per un momento messo da parte per permettere alla “Divina”, regina incontrastata dei record femminili di nuoto, di potersi sentire a proprio agio e ritirare il meritato premio.

“Un capolavoro di eleganza e potenza, un’ineccepibile e instancabile determinazione che l’hanno portata ad essere un esempio per le generazioni di nuotatori di oggi” queste le parole con cui esordisce la motivazione del premio, questa la frase che la immortala ancora una volta nell’Olimpo degli atleti perfetti e genuini, sani esempi di competizione e dedizione sportiva.
Cuore, talento e due genitori eccezionali: la ricetta di Federica, seppur possa apparire troppo semplice per essere vera, è pronta e servita. Una passione nata nella piscina di Spinea grazie ai primi bagni con il padre fin dalla più tenera età, dove la paura di mettere la testa sott’acqua faceva da padrona, è cresciuta sempre più fino a raggiungere vette inarrivabili ai più. Un messaggio che è arrivato alle orecchie di tutti in modo semplice e inequivocabile, accompagnato da un appello di Roberto Castagner a non abbandonare in alcun modo la voglia di osare.

Una nitidezza merito anche della conduzione della serata, sapientemente indirizzata con professionalità e appassionata dedizione verso alternati momenti di convivialità e riflessione, ove il richiamo allo spirito di sacrificio e alla lungimiranza ne è stato il faro guida. Uno spirito di sacrificio che da sempre, affiancato al ben più internazionale “Made in Italy”, contraddistingue chi nelle terre venete è nato e con costanza è cresciuto. Una costanza e preparazione che si è riflessa anche nella cena placée, sapientemente e magistralmente curata da 5 chef portavoce di altrettanti ristoranti del territorio, considerati, da chi reputa la cucina un’Arte, dei veri e propri gioielli: Alessandro Rorato de Le Marcandole con le sue proposte a base pesce perfette per accompagnare gli innovativi aperitivi a base di CASTA; Celeste dell’omonimo Ristorante di Venegazzù che ha preparato un acclamato risotto di zucca con chiodini del Montello; il ristorante La Terrazza dell’Hotel Sole di Asolo con una testina di vitello accompagnata da fagioli di Lamon; Paolo Lai de Le Beccherie con il più celebre tiramisù. Ospite d’onore Emanuele Natalizzio del ristorante Il Patriarca, giunto appositamente da Bitonto per omaggiare gli ospiti con deliziose “orecchiette rivisitate”.   Vini di Bruno Vespa, Bonotto delle Tezze, Tenimenti CIVA e Prosecco di  Roberto Castagner.  Per finire, l’irrinunciabile Fuoriclasse Leon affinata in barrique per lunghi 7 anni.

Hanno scorso così davanti agli ospiti di Roberto Castagner i racconti di alcuni testimoni di questa eccellenza dall’anima veneta, intervistati dal noto giornalista sportivo Stefano Arcobelli: Silvia Marangoni, pluricampionessa del mondo di pattini in linea, ora allenatrice della Nazionale Italiana; Piero Garbellotto, orgoglioso presidente dell’Imoco Volley e fiero sostenitore del legame tra la sua squadra e il territorio e i genitori di Federica: Cinzia e Roberto Pellegrini.

Questi ultimi, tra sorrisi e ricordi di quella che rimarrà sempre la loro bambina, hanno ripreso le parole della figlia riferendosi alla famiglia come vera culla nonché fucina di speranze e sogni realizzabili. Una filosofia condivisa e tramandata anche da chi ha dato i natali a questo premio. Scriveva a tal proposito André Maurois, quasi novant’anni fa “Senza una famiglia, l’uomo, solo nel mondo, trema di freddo.” …e di questo, Federica Pellegrini e Roberto Castagner, ne sono da sempre convinti paladini.

Com. Stam./foto Ric. Pubbl.

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