Figuccia. Il centro destra in Sicilia si è rotto: ridefinire priorità e scegliere nuovi leader.

 -  -  4


“Mentre nel resto del paese il centro destra tiene, grazie soprattutto alla Lega, in Sicilia il centro destra tradizionale si è rotto. Un giocattolo in frantumi per mano degli stessi giocatori. Ma chi sono questi uomini che ne hanno determinato la fine? E perché ciò è accaduto così improvvisamente a pochi mesi dalla vittoria dele regionali ?

Sono queste le considerazioni e i quesiti con cui fare i conti ad una settimana  dal voto di domenica scorsa. A parlare è Vincenzo Figuccia, deputato all’Ars, che con onestà ammette la sconfitta del sistema dei partiti tradizionali in Sicilia. “Certamente il sistema elettorale ha determinato la polarizzazione del consenso verso i principali partiti che hanno avuto la capacità di mantenere la propria identità. In questo scenario il centro destra siciliano è apparso debole perché privo di una guida autorevole in seno ai partiti a cominciare dal principale partito della coalizione. Le spaccature in questi giorni di Forza Italia insieme al tonfo del centrodestra siciliano certificano il fallimento di una classe dirigente che ha governato i processi politici negli ultimi 25 anni, determinando un totale scollamento tra le questioni di palazzo e il sentire comune della gente. Per primo mi sono fatto portatore di un messaggio di rinnovamento interno alla mia area di riferimento perché ritengo che serva scegliere nuovi leader e ridefinire le priorità che oggi in Sicilia ruotano attorno ai temi del lavoro, dello sviluppo, degli investimenti, ma anche della dignità della persona, dell’inclusione e della giustizia sociale.

Da qui le critiche e le riflessioni di questi giorni da parte di molti deputati e da parte della stessa base. Dopo queste elezioni tutto cambia in Sicilia e faremo in modo che nulla potrà più essere come prima. Solo questione di tempo e i nodi arrivano sempre al pettine. Al punto poi che bisogna tagliarli.

Com. Stam.

4 recommended
comments icon 0 comments
0 notes
43 views
bookmark icon

Write a comment...

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *