Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: aumentano tumori e malattie respiratorie in Sicilia un convegno a Palermo sul d. lgs. 81/08 dieci anni dopo

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I dati relativi alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, diffusi dall’Inail per il periodo gennaio-ottobre 2018, evidenziano che a Palermo le denunce di malattie professionali sono diminuite, rispetto allo stesso periodo del 2017, scendendo da 184 a 170 casi.

In diminuzione pure le denunce d’infortunio, che nel periodo preso in esame si sono ridotti dai 5.181 episodi del 2017 ai 5.096 dell’anno in corso.

Anche nel territorio regionale si registra una flessione delle denunce di malattie professionali, che nei primi dieci mesi del 2017 erano state 1.319 e nello stesso arco di tempo del 2018 sono state 1.275. Confrontando gli infortuni con esito mortale, le rilevazioni forniscono un dato costante: 57 casi in Sicilia sia nei primi dieci mesi del 2018 che del 2017. Per Michelangelo Ingrassia, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail Palermo, questi dati non devono tuttavia fare abbassare la guardia: “intanto, nel periodo in esame, gli infortuni mortali a Palermo sono aumentati dagli 11 del 2017 ai 13 del 2018”, dice; “ se poi si analizzano e confrontano le tabelle Inail nel dettaglio, si osservano alcune tendenze che non vanno sottovalutate come l’incremento delle denunce di malattie professionali presentate dalle lavoratrici, che a livello regionale passano da 120 a 140 con un consistente aumento nel settore industria e servizi, dove dagli 82 casi dei primi dieci mesi del 2017 si è passati ai 101 dello stesso periodo per il 2018”. Soffermandosi sul tipo di malattie professionali denunciate, Ingrassia dichiara che in Sicilia “sono aumentati da 91 a 95 i casi di tumore e da 138 a 156 quelli delle malattie del sistema respiratorio”.

Vi è poi il dato nazionale riguardante i casi mortali: erano stati 864 nel periodo gennaio-ottobre 2017, sono diventati 945 nel corso dei primi dieci mesi del 2018: l’anno in cui ricorre il decimo anniversario del Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, emanato il 9 aprile 2008. Proprio sul Decreto Legislativo 81/08, il Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo ha indetto un Convegno di Studi che si terrà il 10 dicembre nell’Università degli Studi di Palermo, Edificio 17, Aula Ruccia, con inizio alle ore 15.00. Il convegno, spiega Ingrassia, “si svolge nell’ambito del ciclo di seminari sulla promozione del benessere nei luoghi di lavoro, organizzato dal professore Francesco Pace, docente di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso l’Ateneo palermitano; parteciperanno, inoltre, i docenti Marina Nicolosi, dell’Università di Palermo, e Giovanni Catalisano, dell’Università Kore di Enna; e il Vice Presidente dell’Ente Panormedi-Cpt, Pietro Ceraulo”. Nel corso dei lavori, ai quali parteciperanno gli studenti di Ingegneria, Psicologia, Economia e Scienze Politiche, si assisterà a una rappresentazione teatrale messa in scena dagli allievi del Liceo Scientifico Statale di Palermo “Benedetto Croce” coordinati dal professore Carmelo Botta, autore del testo “Il dramma degli oppressi”, tratto dal libro “Il sogno negato della libertà” di cui Botta è autore insieme a Francesca Lo Nigro e pubblicato dall’editore Navarra. “Si tratta – dice Ingrassia – di un ottimo esempio di pedagogia della prevenzione che intendiamo divulgare per contrastare il fenomeno delle morti bianche”.

All’evento parteciperanno il Direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione, Gioacchino Lavanco, l’Assessora alla Salute e al Lavoro del Comune di Palermo, Giovanna Marano e il nuovo Direttore Regionale Inail Sicilia, Carlo Biasco.

I lavori saranno conclusi dal Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inail, Giovanni Luciano.

Il filo conduttore dell’iniziativa sarà “quello che resta ancora da fare” per applicare il Testo Unico in ogni sua parte. Osserva, infatti, Ingrassia che “ancora oggi alcune parti del decreto Legislativo sono inapplicate: a cominciare dall’art. 52, che prevede finanziamenti alle piccole e medie imprese e per la formazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali; senza contare che in questi dieci anni sono nel frattempo cambiati i cicli produttivi e nuovi fattori di rischio si vanno implementando, come lo stress lavoro correlato e il disagio psichico dei lavoratori”.

Com. Stam.

 

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