Statua Falcone

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È stata danneggiata la statua di Giovanni Falcone che si trova davanti all’Istituto comprensivo a lui intitolato a Palermo. Alla statua è stata staccata la testa e un pezzo del busto e sono stati usati, poi, come ariete contro il muro dell’istituto scolastico. Certamente è uno scempio senza eguali ma mi indispettisce molto il fatto che  questo atto sia stato subito strumentalizzato. C’è la corsa alle frasi di rito, alla vicinanza alla famiglia Falcone, al ricordo del compianto giudice. Credo che non servano parole ma fatti.  La strada giusta per combattere le mafie è la cultura della legalità e dell’etica pubblica. Dopo questo vile gesto occorre proseguire con maggior forza su questo percorso nelle scuole e in mezzo alla gioventù. Se vogliamo che Falcone e le sue idee continuino a vivere colmiamo il vuoto che c’è fra diritto e giustizia, fra imputati di serie A e di serie B, fra ricchi e poveri. Facciamo in modo che quelli che hanno venduto lo Stato alla mafia paghino e non che la facciano franca. Mi auguro che chi copre o agevola i mafiosi dall’interno delle istituzioni ci risparmi le sceneggiate del 23 maggio e del 19 luglio e abbia il coraggio di fare sulle tombe di Borsellino e Falcone ciò che ha fatto loro in vita: ostacolarli e screditarli. Per quanto mi riguarda continuerò ad impegnarmi  nelle scuole italiane affinché la cultura della legalità prevalga su quella della violenza.

(Vincenzo Musacchio, Direttore della Scuola di Legalità “don Peppe Diana” di Roma e del Molise)

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