Decreto Dignità. Favorevole o contrario?

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Pescara, 11 ottobre 2018: La pubblicazione di questa settimana del sito ProVersi.it è incentrata sull’analisi del “decreto Dignità”, fortemente voluto dal ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, del Movimento 5 Stelle. Il provvedimento riguarda svariate tematiche socio-economiche, tra cui il disincentivo dei contratti a tempo determinato e delle delocalizzazioni delle aziende all’estero, il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo e la revisione del redditometro.

I sostenitori del provvedimento affermano che, in opposizione ai processi di flessibilizzazione del mercato del lavoro che hanno condotto a una precarietà diffusa, con il decreto Dignità aumenteranno le tutele per i lavoratori e i contratti a tempo indeterminato, a beneficio dell’intero sistema economico, poiché i contratti stabili portano un aumento della produttività e degli investimenti.In controtendenza rispetto alle politiche degli ultimi anni, con il decreto Dignità saranno penalizzate le imprese che delocalizzano, le quali arrecano grave danno all’intero tessuto economico e produttivo. Con il decreto Dignità chi riceve denaro pubblico, non può generare disoccupazione in Italia e sfruttare altrove il know-how dei lavoratori italiani. Il divieto di pubblicizzare il gioco d’azzardo costituisce inoltre una grande conquista di civiltà, che pone fine al ruolo ambiguo dello Stato in un settore che danneggia il giocatore, la sua famiglia e il suo patrimonio. Tra l’altro, la maggiore regolamentazione statale non ha finora impedito l’infiltrazione di business criminali nel settore dell’azzardo.

Gli oppositori del provvedimento ritengono invece che le limitazioni ai contratti a termine non favoriscano gli indeterminati, anzi: si verificherà un aumento sia del lavoro nero che della disoccupazione. Inoltre, la reintroduzione delle causali per i contratti a termine rischia di portare a un incremento dei contenziosi giudiziari, disincentivando gli investimenti e aumentando l’incertezza legislativa.
E’ contro il decreto Dignità anche chi ritiene che il gioco d’azzardo non vada demonizzato e che giovi alle casse dello Stato. Il maggiore proibizionismo – sostengono alcuni – oltre a non risolvere il problema della ludopatia, potrebbe portare a un incremento del mercato illegale.
Per quanto riguarda le misure anti-delocalizzazione, i critici sostengono che il decreto Dignità non operi alcuna distinzione tra la delocalizzazione selvaggia e l’attività di internazionalizzazione d’impresa. In alcuni casi, lo spostamento dell’azienda è indispensabile per evitarne il fallimento.
Leggi la Discussione: http://proversi.it/discussioni/pro-contro/201-decreto-dignita
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Com. Stam.Fonte http://ProVersi.it

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