Medicina e poesia protagoniste dell’evento “restituire il volto”. Domenica 17 marzo a Palazzo Bonocore con Fabrizio Melfa e Gino Pantaleone

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La centralità del viso nelle relazioni umane e sociali, nella comunicazione e nell’espressione di emozioni e sentimenti.

Un argomento contrassegnato da molteplici sfumature e interpretazioni, che risulta ancora più interessante se diviene oggetto di confronto tra  persone di estrazione diversa, a partire dalla professione e dai ruoli rivestiti.

Non a caso, al tema è dedicato l’incontro dal titolo “Restituire il volto” che si terrà domenica 17 marzo a Palermo alle 11:00 e che vedrà quali protagonisti Fabrizio Melfa, medico estetico, e il poeta Gino Pantaleone, che dialogheranno sul tema della bellezza e delle sue innumerevoli declinazioni.

L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziative collaterali alla mostra “Modigliani Les Femmes Multimedia Experience”  inaugurata lo scorso 3 novembre e visitabile fino al prossimo 31 marzo a Palazzo Bonocore: un successo straordinario, come testimoniamo gli oltre ventimila visitatori registrati ad oggi.

“Sono lieto che la medicina estetica si inserisca in un dibattito culturale di spessore così elevato, che riguarda l’immagine  nel suo valore più profondo – afferma il dottore Melfa – e di potere contribuire, attraverso la mia esperienza professionale, a divulgare la nozione di bellezza in tutte le sue forme”.

Presso gli spazi di Palazzo Bonocore, in piazza Pretoria 2, dove si terrà la conversazione tra Melfa e Pantaleone, si esibirà anche il gruppo vocale “Cerbero Amore”: le parole saranno intercalate da brani barocchi, seri e divertenti al contempo, interpretati da quattro studenti del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo : Elena Schiera (soprano), Anna Maria Amato (mezzosoprano), Alfio Fricano (tenore) ed Ezio Petrancosta (baritono).

L’incontro sarà aperto dalla professoressa Maria Alessia Misiti, docente di musica presso la scuola primaria, e fiduciaria territoriale di Palermo di “Polifonie d’Arte”, curatrice delle iniziative collaterali alla mostra promosse da Officina Ballarò.

“Polifonie d’Arte” è un’associazione culturale ideata da Misiti e Pantaleone, direttore artistico, che vanta una fitta rete di sinergie e collaborazioni; la sede centrale si trova a Pescara, in Abruzzo, e ha sezioni staccate anche in Puglia, Marche, Umbria e Sicilia.

Tra le attività svolte, figurano laboratori, master, mostre, concerti e presentazioni editoriali.

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