“Nuovi gradi nelle forze di Polizia. Una legge che ha preferito lo spreco alla funzionalità”

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“Dal primo novembre 2018, tutti gli appartenenti alle forze di Polizia avrebbero dovuto indossare i nuovi gradi come previsto dal decreto interdirettoriale del 5 aprile 2018. Ad oggi sia il Corpo di Polizia Penitenziaria che quello della Polizia di Stato ne è sprovvisto e nemmeno si riesce a conoscere i motivi di questo assurdo ritardo.

Nessun poliziotto indossa i nuovi gradi ma, fatto ancor più singolare, agli oltre 970 allievi futuri ispettori della Polizia Penitenziaria, in questi giorni, hanno fatto fare le foto per il nuovo tesserino con il grado vecchio. Alla luce di tale decreto – afferma Alessandro De Pasquale Presidente del SIPPE (Sindacato Polizia Penitenziaria) – è di fatto una spesa inutile e con molta probabilità i futuri ispettori, tra qualche mese, torneranno a rifare le foto con il nuovo grado, con aggravio di spese per le casse dello Stato e, nella peggiore delle ipotesi, avranno per almeno dieci anni un tesserino con insegne di qualifica non più autorizzati.”“Nella Polizia di Stato, invece, le cose non vanno meglio – ad affermarlo Giovanni Iacoi Segretario Generale del sindacato Libertà e Sicurezza Polizia di Stato (LES) – nel nostro ambito abbiamo sempre avuto difficoltà nel reperire i nostri gradi nei magazzini della Polizia. Situazione che nel tempo ha portato il personale a risolvere personalmente andando nei negozi specializzati e comprandoli. Il problema è che oggi i vecchi gradi non vengono più distribuiti dai magazzini della Polizia e non vengono più venduti nei negozi in attesa di quelli nuovi. Un’assurdità che impedisce di fatto al personale, in alcune circostanze, di poter indossare i gradi previsti. Si parla di Marzo 2018 come data di probabile distribuzione. Staremo a vedere!”La volontà del precedente Governo – affermano ancora De Pasquale e Iacoi- di rifare i gradi alle Forze di Polizia, per una spesa di circa cinque milioni di euro, a quanto pare si sta rivelando un fallimento e a pagarne le spese sono i contribuenti e gli stessi appartenenti alle forze di polizia che avrebbero preferito un aumento stipendiale ed un vero riordino delle carriere che tutti vorrebbero e che sarebbe costato sicuramente meno. Chiediamo al Governo, al Ministro della Giustizia e al Ministro dell’Interno- concludono l sindacalisti – di evitare questa spesa inutile per fregi farlocchi e destinare questa somma ad un riordino delle carriere diverso da quello regalato dal precedente Governo che ha declassato tutti, facendo finta di regalare gradi, ma si tratta di mere denominazioni.

Com. Stam. Ric. Pubb.

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