Catania. Dario Moscato nominato nuovo vice presidente nazionale e responsabile dell’organizzazione di Forza Italia Giovani

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Dario Moscato è il nuovo vice presidente nazionale e responsabile dell’organizzazione di Forza Italia Giovani.A seguito della sua elezione nell’ufficio di presidenza nazionale, sancito nel corso del congresso Nazionale Forza Italia Giovani a Roma lo scorso Novembre, è stata accolta dall’intero ufficio di presidenza la proposta del nuovo coordinatore nazionale Stefano Cavedagna.

“Per me è un grande onore- afferma il neo vice presidente Moscato- un incarico di grande responsabilità che mi spinge a moltiplicare i miei sforzi per dare il mio contributo verso la costruzione di un movimento che raccolga e faccia proprio le esigenze di tutti quei giovani che, nel nostro Paese, sono costretti ad emigrare all’Estero perché non trovano una propria collocazione adeguata nel mondo del lavoro o nelle varie opportunità professionali”.

Migliaia di ragazzi e ragazze che terminano l’università, oppure sono costretti ad interrompere prima il proprio percorso di studi, e che devono confrontarsi in contesti che non tengono conto delle loro professionalità e competenza. Da qui un piano di rilancio del movimento giovani ancorato però ai valori tradizionali e inscindibili quali la Famiglia, il Lavoro, la Patria,  la Libertà e la Giustizia Sociale.

“Molti ragazzi hanno deciso, seppur tra mille difficoltà, di continuare a restare in Italia perché vogliono lavorare per costruire il Paese del domani- prosegue Moscato- E’ da loro che dobbiamo ripartire; da loro bisogna sviluppare e costruire progetti, leggi e opportunità che servano anche a far ritornare a casa, soprattutto al sud, tutti quei ragazzi che sono emigrati. Con il reddito di cittadinanza creeremo assistiti di breve periodo e disoccupati a lungo tempo. Dobbiamo parlare ,invece,di ricette e di programmi che creino una condizione di sinergia tra Nord e Sud. Un piano che dev’essere sinonimo di opportunità, di merito, di competenza, di investimenti e di ricerca. I fondi europei rappresentano spesso un’opportunità sprecata: noi vogliamo concentrarci su poche importanti priorità e creare così un traino di sviluppo diffuso”.

Com. Stam.

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