FILM: Un piccolo favore ~ La signora è scomparsa

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Il desiderio di aggirare le etichette che alcuni cineasti indirettamente manifestano merita curiosità il più delle volte. Paul Feig (Le amiche della sposa, Corpi da reato, Spy, il Ghostbusters al femminile, tutti con la travolgente Melissa McCarthy) è uno dei nomi di punta della nuova commedia statunitense, in un gruppo che potrebbe includere Nicholas Stoller, Judd Apatow e Adam McKay.

Come ha fatto quest’ultimo con La grande scommessa e l’imminente Vice – L’uomo nell’ombra, Feig prova ad allargare i suoi orizzonti addentrandosi nei territori nel thriller, anzi del noir, che sono ancora più insidiosi. Lo spunto glielo fornisce un romanzo di Darcey Bell, adattato per lo schermo da Jessica Sharzer (dunque, è una storia muliebre sin dalla concezione), che prende le mosse dall’incontro tra due giovani signore diversissime: Stephanie, minuta e timida videoblogger da poco vedova, ed Emily, statuaria, insofferente donna d’affari, capace di mettere in imbarazzo chiunque. I loro bambini sono compagni di classe, perciò le due si conoscono; superata l’apparente incompatibilità, cominciano a legare, scambiandosi delle confidenze. Se la prima, insicura, di un sostegno avrebbe effettivamente un gran bisogno, l’altra, nel suo perpetuo cinismo (che non risparmia nemmeno il proprio pargolo), mostra dei lati oscuri, ostenta una riservatezza sempre  più sospetta e non pare avere granché in comune con il marito Sean. E un giorno, dopo aver chiesto all’amica di prendere suo figlio a scuola, sparisce nel nulla.

Le indagini che seguono (con tanto di incauti appelli in rete) portano il film sopra le righe, fra losche polizze, passati familiari inconfessabili (con incendio di prammatica), rimescolamenti sentimentali e cocktail alcolici. A sorpresa, il regista ricorre massicciamente alla sua vena ironica, già presente ma diluita, nell’ultimo segmento, quello in cui, impilando colpi di scena, si sciolgono i nodi dell’intricata vicenda. Insomma, un cambio di passo inatteso, perfino interessante, che però in qualche modo crea uno scompenso, screditando il versante mystery. Sulla questione gemellare resa con un rovesciamento dell’immagine, poi, ci sarebbe abbastanza da eccepire. Ciò non toglie (troppo) smalto a un prodotto che almeno osa un po’.

Ottime le protagoniste, soprattutto la remissiva Anna Kendrick (una fuoriclasse, ormai s’è capito), benché Blake Lively sappia trasmettere al suo personaggio la dovuta carica di ambiguità. Da segnalare, nella parte del consorte, anche Henry Golding (Crazy & Rich), mentre a Linda Cardellini e Rupert Friend vanno i ruoli di contorno della pittrice isolata e dello stilista snob.

Un piccolo favore (A Simple Favor, USA/Canada, 2018) di Paul Feig con Anna Kendrick, Blake Lively, Henry Golding, Linda Cardellini, Rupert Friend

Massimo Arciresi

 

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