FILM: Loro 2 ~ Un ripasso circolare

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“Tutto vero, tutto falso”, recita la tagline della prima parte – definibile come un robusto prologo bifronte – del dittico che Sorrentino dedica non tanto a Berlusconi – già scrutato dal cinema – durante la cheta (per gli autori) fase di stallo politico del 2006-08, quanto all’entourage di politici, imprenditori, divette che lo adulano (consci o meno di chi sia davvero) per ottener favori. Un cartello precisa nell’incipit che nel/nei film ci sono molte invenzioni (spesso dotate di fatti storici sparsi), ma quella frase di lancio evoca pure la compresenza tra VIP citati con nome e cognome e caratteri “sintetici”, frutto di crasi tra più figure reali (esempio lampante: l’onorevole di Bentivoglio). Vano cercare corrispondenze esatte.

In cima al secondo cartellone – il titolo con numero 2 potrebbe alludere all’ex-premier (ancora il camaleontico Servillo) e alla Lario (Ricci, perfetta rappresentante d’un Paese deluso) in via di separazione, o perfino al letterale sdoppiamento del protagonista che conversa con Doris – campeggia invece la scritta “Tutto non è abbastanza”, significativa battuta della lunga premessa (per inciso: era meglio scorciarla e montare un solo lungometraggio di tre ore circa). Assistiamo così alle beghe private dell’oggi esautorato cavaliere, ai mezzi usati per convincere i senatori a passare nel suo schieramento, alla risolutezza nell’allontanare gli scocciatori (grazie all’inflessibile segretario personale di Cantarelli), ai party scatenati (un immaginario rientrante nei canoni del regista, però con un esplicito confronto con la “dissidente” di Alice Pagani a vendicare le donne). Fra le righe non si dimentica di ripercorrere leggerezze, ingenuità, figuracce, avventatezze, baie, colpe perlopiù nei dialoghi con la moglie, con un parlamentare – non per niente “mobile” – da corrompere, con gli amici più franchi, con un occulto superiore (Herlitzka). Emerge la mediocrità d’un individuo venuto dal nulla (l’inquadratura della giovane consorte con il Duomo sullo sfondo racchiude le “tappe” iniziali d’un impero), la cui solitudine pare contagiosa (nella sequenza top – con Milvia Marigliano – si riscopre “piazzista” ineguagliabile). Tuttavia, ribadiamo, l’attenzione si focalizza sugli altri, loro, noi, resi da un gran cast (oltre al viscido Scamarcio e la smaliziata Smutniak citiamo almeno Axen, Bonaiuto, De Francesco, Pagliai – nei panni d’un bistrattato Mike – e Max Tortora, scoraggiato produttore di fiction impazzite). Il principio si lega alla fine, entrambi con vittime sacrificali. Lo squallore è in ogni caso calcolatamente edulcorato. Strano che non siano comunque piovute piccate polemiche…

Loro 2 (Italia, 2018) di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Kasia Smutniak, Riccardo Scamarcio, Dario Cantarelli

Massimo Arciresi

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