Ritenuti responsabili di rapina aggravata e violenza sessuale di gruppo. Fermati due cittadini di nazionalità romena

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Nei giorni scorsi, al termine di serrate indagini, i Carabinieri della Compagnia di Tortona (AL) hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini di nazionalità romena, ritenuti responsabili dei reati di rapina aggravata e violenza sessuale di gruppo.

Il 28 dicembre 2018, alle ore 09,30 circa, in Tortona (AL), nella zona di via Bengasi, in prossimità di un comprensorio produttivo dismesso (ex Alfa Tabacchi), due uomini avevano approcciato una giovane italiana, con avances sempre più insistenti, poi degenerate in una vera e propria aggressione. Infatti, dopo averle sottratto il cellulare proprio mentre stava tentando di chiedere aiuto, avevano gettato a terra la malcapitata, cercando di chiuderle la bocca e di denudarla sfilandole i pantaloni che indossava, con il chiaro intento di usarle violenza sessuale. Mentre veniva palpeggiata, con la forza della disperazione la giovane aveva raccolto tutte le proprie energie, iniziando a scalciare e ad urlare a squarciagola e riuscendo in tal modo a sconcertare gli aggressori che, sorpresi dalla sua reazione, avevano mollato la presa, consentendo alla vittima di darsi alla fuga.  Visibilmente scossa e piangente, la giovane aveva poi raggiunto la vicina Stazione ferroviaria ove   era stata soccorsa da un passante.

Nel giro di qualche minuto era sopraggiunto un equipaggio dell’Aliquota radiomobile dei Carabinieri di Tortona che, apprese le primissime notizie dell’accaduto e la sommaria descrizione degli autori dell’aggressione, ne aveva immediatamente avviato le ricerche, mentre il personale della locale Aliquota operativa iniziava le indagini.

Terminata la deposizione in caserma, la ragazza era stata nel frattempo trasferita all’Ospedale di Novi Ligure (AL), dove era stata presa in carico dall’apposita equipe multidisciplinare in attuazione del protocollo “Codice Rosa” adottato in supporto delle vittime della violenza di genere. Al termine dei necessari accertamenti clinici, la vittima era stata infine dimessa con una diagnosi di “trauma psichico da riferita aggressione a sfondo sessuale” e la conseguente prognosi di giorni 10.

Sul fronte investigativo, sulla base delle sommarie informazioni rese dalla vittima e delle prime acquisizioni informative, le ricerche degli autori del grave reato vengono da subito indirizzate verso alcuni componenti di un gruppo di cittadini rumeni soliti a girovagare nella zona della stazione e nei vari supermercati di Tortona.

Nel tardo pomeriggio di quello stesso giorno, viene così localizzato e fermato nei pressi di uno degli obiettivi “osservati”, corrispondente ad un supermercato del centro cittadino, un possibile sospetto, senza fissa dimora in Tortona, in compagnia di altri due connazionali. Condotti i tre in caserma per gli ulteriori accertamenti del caso, personale in abiti civili raggiunge l’abitazione di uno dei tre, in via Don Sturzo, sorprendendovi all’interno l’affittuario dell’alloggio, sempre di nazionalità romena ed un suo connazionale, già noto ai militari in quanto pluripregiudicato, che dormiva profondamente.

La perquisizione dell’abitazione permette quindi ai Carabinieri di rinvenire, in cucina, il telefono cellulare rapinato alla vittima dell’aggressione, proprio mentre ne era in corso la formattazione. La SIM card della vittima era già stata sostituita con un’altra.

Nel corso degli accertamenti, protrattisi fino a tarda notte, la vittima riconosce due dei soggetti fermati come gli autori materiali dell’aggressione subita la mattina precedente, mentre gli altri tre giovani risultano completamente estranei ai fatti.

Sulla base dei gravi indizi raccolti, uniti alla mancanza di stabile dimora, circostanza quest’ultima da cui era desumibile un concreto pericolo di fuga, i CC eseguono il fermo di indiziato di delitto, con l’accusa di rapina aggravata e violenza sessuale di gruppo, nei confronti del 34 enne I.B. e del 33enne CF. B., cittadini di nazionalità rumena, entrambi pregiudicati e senza fissa dimora.  Il P.M di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria, D.ssa Elisa FRUS, ne avrebbe poi disposto la traduzione in carcere, richiedendo nel contempo al GIP del Tribunale di Alessandria – D.ssa Tiziana BELGRANO – la convalida del fermo e la contestuale emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, richieste poi accolte in toto.

Va ricordato che CF. B. era stato da poco scarcerato per una rapina commessa sempre in Tortona nel marzo del 2017 e che, sempre il medesimo, nel giugno del 2013, si era reso protagonista di un’altra rapina commessa anche in quel caso nei confronti di un soggetto debole. Infatti, in quell’occasione la vittima era un uomo che, pur avendo la disponibilità di un’abitazione, viveva da clochard: avvicinata la vittima in un bar, CF. B. l’aveva malmenata per costringerla a condurlo presso la sua abitazione, dove gli aveva sottratto del denaro ed alcuni effetti personali

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