Insieme ad altri due complici prese di mira un giovane pedarese estorcendogli del denaro. Arrestato e rinchiuso in carcere (Foto)

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I Carabinieri della Stazione di Pedara hanno arrestato il 31enne Emanuele TORRISI del posto, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania.

Il 19 marzo 2017, un 20enne di Pedara si presentò ai Carabinieri della locale Stazione. Il giovane, particolarmente scosso, raccontò ai militari che da alcuni giorni era vittima di atti intimidatori da parte di tre giovani del luogo che pretendevano del denaro.

Tutto ebbe inizio quando il poveretto, su invito di uno del terzetto, che gli riferì di essere rimasto in panne con l’auto, lo invitò ad acquistare una tanica di benzina del valore di 5 euro.

Il richiedente, dopo aver versato la benzina nel serbatoio dell’auto, riaccendendo il motore simulò un guasto all’auto accusando il giovane di avergli fornito del carburante contenente delle tracce d’acqua accampando un danno equivalente ad oltre 120 euro.

A nulla valsero le rimostranze della vittima, reo solo di avere acquistato la benzina a titolo di cortesia per l’amico in difficoltà, che perentoriamente gli disse: <<devi pagare il danno e basta!>>

A quelle minacce, seguirono giorni di inferno per il poveretto che subì ogni sorta di vessazione psicofisica tanto da fargli mutare le abitudini di vita.

Il terzetto, per liberarlo da questa sorta di debito, gli concedette la possibilità di elargire la somma in tre tranche di cui la prima di 50 euro. A quel punto, entrarono in gioco i Carabinieri che, di concerto con il magistrato di turno, invitarono il giovane a presentarsi all’appuntamento con uno dei tre che venne ammanettato nel  preciso istante in cui prese dalle mani della vittima la banconota da 50 euro.

Condannato dai giudici etnei per quel fatto reato – estorsione aggravata in concorso –  (lui è stato considerato la mente del disegno criminoso) dovrà scontare la pena comminatagli equivalente ad anni 2 e mesi 6 di reclusione.

L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

 

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