Il Questore di Milano richiude il bar che non osserva la sospensione della licenza e la titolare viene denunciata dalla Polizia

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La Polizia di Stato ha notificato martedì alla titolare del Bar Lisa in via Barrili 24 a Milano un ulteriore provvedimento della sospensione della licenza per 7 giorni emesso dal Questore Marcello Cardona.

Nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo del territorio finalizzata al contrasto dei fenomeni di criminalità, nel monitorare i locali pubblici, gli agenti del Commissariato Scalo Romana della Questura di Milano giovedì scorso 10 maggio hanno accertato che la titolare del bar, M.Z. cittadina cinese del 1975, nonostante fosse destinataria in data 26.4.2018 di un provvedimento di sospensione della licenza per gg. 15, avesse violato la disposizione e riaperto il bar riprendendo l’attività commerciale, motivo per il quale è stata indagata in stato di libertà per Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità ex art. 650 c.p.

Durante il controllo effettuato il 10 maggio, i poliziotti, inoltre, hanno identificato sette avventori, di cui tre risultavano gravati da precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, nonché in materia di armi. Dalla capillare attività di controllo del Commissariato Scalo Romana, è emerso che il bar è frequentato da avventori con vari precedenti penali e di polizia, tra i quali alcuni per reati in materia di produzione e spaccio di stupefacenti, sottoposti all’Obbligo di presentazione alla P.G., destinatari di un provvedimento di rintraccio, di espulsione emessi dal Questore, irregolari sul territorio.
Nello specifico,in data 1.9.2017, alle ore 22.30, una pattuglia notava, nel transitare davanti al locale, due giovani in atteggiamento sospetto i quali, alla vista degli agenti, si dividevano velocemente: uno di essi, in particolare, gettava sotto ad un tavolino del bar un portafoglio che da un successivo controllo risultava contenere diversa documentazione intestata ad altre persone. Sottoposti entrambi a perquisizione personale, uno veniva trovato in possesso di gr. 1,50 di cocaina e di 280,00 euro, l’altro di un elenco di nomi e di cifre oltre a 410,00 euro. Gli agenti hanno arrestato i due spacciatori, per il reato di cui all’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990 e uno solo di loro anche per il reato di cui all’art. 647 c.p all’interno dell’esercizio, inoltre, veniva identificato un noto pluripregiudicato, in quel momento detenuto presso una casa circondariale con permesso di assentarsi, intento a bere birra e a giocare alle slot machines.
in data 13.9.2017, alle ore 12.00, un equipaggio delle volanti individuava, nel passare davanti al locale, due soggetti irregolari sul territorio, uno dei quali, in particolare, trovato in possesso di gr. 1,6 di hashish, in data 18.10.2017, alle ore 18.33, gli agenti notavano, nel transitare davanti al bar, un uomo nordafricano confabulare con alcuni suoi connazionali che, alla vista della polizia, accedevano all’interno del locale, fingendo di giocare alle slot machine; gli operanti, sottoposto a perquisizione personale il suddetto avventore, lo trovavano in possesso di gr. 13,5 di hashish e di un coltellino con tracce dello stesso stupefacente. Al termine del controllo, gli agenti hanno arrestato lo spacciatore per il reato, di cui all’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990, in considerazione della sua condizione di persona irregolare sul territorio nazionale che trae sostegno economico esclusivamente dall’attività di spaccio di stupefacenti.

Nonostante il recente decreto e i due provvedimenti adottati, durante la gestione dell’attuale titolare, per analoghe problematiche, il locale continua a essere frequentato da persone gravate da precedenti e, pertanto, rappresenta una concreta fonte di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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